I CAMUNI

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Venerdì 26 marzo siamo andati al Parco dell’arte rupestre di Naquane, in Val Camonica.
Avevamo programmato questa gita fin dall’inizio dell’anno scolastico, fissandola per la primavera nel tentativo di trovare una bella giornata di sole e fare, insieme alla gita di istruzione, anche una bella scampagnata...NON POTEVAMO SCEGLIERE GIORNO PEGGIORE!
E’ piovuto tutto il tempo e faceva anche freschino.
Queste sono le tappe della gita.

PIERO



Prima di cominciare a raccontare dell’esperienza, va detto che il nostro viaggio, ma anche la nostra permanenza, non sarebbero stati tanto confortevoli se non ci fosse stato Piero, l’autista del nostro pullman.
Piero è un signore di circa 35 anni che ha scelto di lavorare esclusivamente con i ragazzi. Sul suo pullman, infatti, ci sono tutti i generi di conforto per trasportare giovani escursionisti come noi: macchinetta del caffè per le maestre, biscotti, film per ragazzi rigorosamente suddivisi per fascia d’età, chilometri di scottex e detersivi per ripulire quando qualcuno sta male (consumati tutti quel giorno, perché abbiamo vomitato a ripetizione), ma soprattutto...TANTA, TANTA, TANTA DISPONIBILITA’ e SAVOIR FAIRE.
Piero ci ha accolti, condotti, accuditi e ci ha riportati a casa con la stessa cura di un papà amorevole che si prodiga perché il suo bambino goda dell’esperienza che sta facendo nel modo migliore possibile. Nel corso del viaggio, la sua gentilezza si è espressa non solo per l’attenzione che ha avuto nei nostri confronti e per il modo in cui si è messo in relazione con noi, ma anche per il fatto che, quando incrociavamo altri pullman, alzava la mano in segno di saluto.
A lui va il nostro
GRAZIE, scritto in grande perché senza la sua presenza la nostra giornata sarebbe stata molto meno piacevole.


PARTENZA E VIAGGIO

Siamo partiti da scuola alle 7:30, e durante il viaggio abbiamo dovuto fare alcune tappe "forzate", soprattutto dopo essere usciti dall'autostrada, per via del mal d'auto di cui soffrono parecchi bambini.

Poco prima delle 10:00 siamo arrivati nel piazzale di Capo di Ponte. Lì ci hanno accolti le nostre guide: Ginetta e Tatiana, altre due persone semplicemente straordinarie. Ginetta e Tatiana ci hanno intrattenuto per l’intera giornata, facendoci scoprire la bellezza del luogo e tutti i segreti dei Camuni.

ESCURSIONE AL PARCO

Per capire l’importanza di questo sito archeologico, va detto che il parco è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità  dall’UNESCO nel 1979.
Nel parco ci sono 103 rocce incise dai Camuni che, tuttavia, rappresentano solo una piccola parte dell’immenso patrimonio di incisioni presente in Val Camonica.
Abbiamo camminato per i sentieri del parco, avendo cura di non fare rumore, di non lasciare alcun tipo di rifiuto e di non toccare le rocce e, immediatamente, siamo stati avvolti da un senso di magia che è difficile spiegare a chi non ha fatto questa esperienza.

 

LA VEGETAZIONE

Il bosco è composto da piante secolari di betulle, frassini, castagni, abeti e larici sotto le cui fronde vi sono le rocce su cui sono visibili le incisioni

LE ROCCE

Le rocce di arenaria hanno forme arrotondate, lisce e morbide perché sono state levigate dall’azione dei ghiacciai che milioni di anni fa ricoprivano l’intera zona.

COSA SONO LE INCISIONI


Sebbene le incisioni risalgano a tutto il periodo della preistoria camuna, le incisioni del parco di Naquane risalgono prevalentemente all ’Età del Rame (3.300 - 2.200 a.C.) e all’Età del Ferro (I millennio a.C.).
Sulle rocce sono incise scene di vita quotidiana, scene di caccia, carri, ruote, oggetti, animali o persone, realizzate con due tecniche differenti: la percussione, prodotta battendo sulla superficie con strumenti di pietra o di metallo, e il graffito, prodotto graffiando le superfici sempre con strumenti di pietra o di metallo.
Probabilmente, all’inizio, le incisioni erano colorate, ma col tempo il colore si è perso.
Con la scoperta dei metalli, anche l’arte rupestre cambia: mentre prima di questa scoperta le incisioni riguardano aspetti di vita quotidiana, con la scoperta dei metalli vengono prevalentemente rappresentate scene di caccia e oggetti di guerra, per dare grande risalto alla forza e alla potenza maschile.

LE INCISIONI DI ANIMALI


Alcune incisioni testimoniano chiaramente che a quel tempo il cane era già stato addomesticato e aiutava l’uomo durante la caccia. Le incisioni che rappresentano animali sono moltissime e sono chiaramente visibili su molte rocce presenti nel parco.

cervo
cane
cavallo
cane e cervo

 

LE INCISIONI DI OGGETTI


La paletta. Il significato preciso di quest’ultima incisione non è chiaro, ma si suppone fosse uno strumento utilizzato per raccogliere le ceneri dei defunti.
Lance e pugnali. Vi sono molte incisioni che rappresentano oggetti utilizzati per cacciare: lance, pugnali e asce. Il modo in cui venivano realizzati si può vedere nei video dedicati al laboratorio sulla fusione dei metalli.
Il carro. I Camuni conoscevano la ruota e utilizzavano carri trainati da buoi e da cavalli per trasportare materiali e persone

Palette
Lancia
Pugnali
Carro trainato da cavalli

 

LE CASE


Su alcune rocce sono rappresentate le abitazioni camune, capanne costruite in modo molto evoluto. Erano infatti composte da un piano sotterraneo fatto in pietra per proteggere dal freddo e dare maggiore stabilità all’edificio, un piano terra e un solaio ricoperto da un tetto fatto, probabilmente, di legno.

Casa camuna

 

GLI ORANTI


Gli oranti sono graffiti che rappresentano schematicamente esseri umani sia maschili sia femminili.
Vengono chiamati così, perché le loro braccia sono rivolte verso l’alto, in segno di preghiera e di adorazione. Le donne sono rappresentate con un cerchio fra le gambe, mentre gli uomini sono rappresentati con una linea.

Maschio
Femmina

 

LA SCRITTURA


I Camuni conoscevano la scrittura, perché su alcune rocce sono state incise delle parole. L’alfabeto camuno non è stato decifrato anche se sono stati identificati alcuni caratteri.

Parola scritta

 

 

LABORATORI

Nel corso del pomeriggio, abbiamo partecipato ad alcune attività laboratoriali molto coinvolgenti.
IL LABORATORIO SULLA FUSIONE DEI METALLI DI CUI SONO CONSULTABILI I VIDEO

Parte prima

Parte seconda

Parte terza

Parte quarta

Parte quinta


IL LABORATORIO DI MANUALITA’

Ingresso laboratori
Fare il fuoco con l'archetto
Fare il fuoco con le pietre focaie
Macinare
Fare i colori
Levigare
Tessere
Camilla che tesse


IL LABORATORIO DEL RILEVAMENTO

Guerriero
Palette
Federico e Aliaksiei all'opera
Martina china sul suo lavoro
Virginia imbaccuccata, ma impegnata
Andrea
Ed ecco i risultati...
Belli, vero?

Tra il gran lavoro, l'eccitazione, la pioggia e le camminate, alla fine della giornata eravamo stanchi morti. Piero ci ha presi e caricati sul pullman, ha inserito nel lettore di cd un bel film di animazione e mentre pian piano qualcuno di noi si addormentava, ci ha riportati a casa. Che giornata! La scuola dovrebbe sempre essere così!