KHA E MERIT

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Kha fu capo architetto dei lavori della necropoli al servizio del faraone Amenhotep III.
Kha e Merit vissero fra il 1450 e il 1380 avanti Cristo. Morirono entrambi attorno ai 60 anni. Una bella età per l’epoca, ritenuta «giusta» per gente agiata, «dopo venti anni di gioventù, venti di studi e venti di professione. Merit, «l’amata da Dio», nome che in lingua ebraica divenne Maria, morì per prima. Kha, come estremo gesto d’amore, le donò il sarcofago che aveva preparato per sé. Lasciarono tre figli: una ragazza e due maschi, uno dei quali divenne decoratore di tombe regali.

I due coniugi portarono nel sepolcro letti, panche, sgabelli, cofani, tele, tuniche, stoffe, vasellame in ceramica, metallo e pietra. Non dimenticarono unguentari, vetri per profumi e bistro. Kha volle con sé i suoi strumenti di misura.

Sarcofago di Kha
Sarcofago di Merit
Vasellame
Asse del gabinetto


La tomba di Kha e Merit fu ritrovata intatta a nord di Deir el-Medina dall'egittologo italiano Ernesto Schiaparelli nel 1906.
Oltre al sarcofago di Kha ornato di decorazioni d'oro e fatto di legno di cedro e a quello più semplice di Merit, nella tomba sono stati rinvenuti oggetti di uso quotidiano: letti, poggiatesta, sgabelli, vasi canopi, tuniche e vesti di lino, contenitori con biancheria e addirittura cibo fossilizzato: varie specie di pane, olive, aglio.

Datteri
Pane
Aglio
Veste invernale di Kha

La tomba conteneva anche gli oggetti personali della moglie Merit, tra cui gioielli, strumenti per il trucco e la sua splendida parrucca nera, perfettamente conservata e ancora intrisa di grasso, che veniva fatto sciogliere sulla parrucca per disperderne i profumi.

Parrucca di Merit
Oggetti per il trucco
Sgabello
Letto di Merit


Tutti gli oggetti ritrovati nella tomba sono oggi esposti, con la stessa collocazione in cui furono scoperti, presso il Museo egizio  di Torino e rappresentano una delle sue maggiori attrazioni, contribuendo in misura rilevante alla fama del Museo: invero, la quantità e la qualità degli oggetti ritrovati è tale da poter costituire, da sola, un intero museo.