L’ABBIGLIAMENTO

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Nei maschi, l’abbigliamento comune era costituito dal perizoma, un grembiulino a pieghe che andava dalla vita alle ginocchia.
Le donne portavano una veste lunga e molto leggera, che lasciava intravedere le forme.
Tutti gli abiti erano fatti con il lino e non venivano tinti. Tuttavia, in circostanze speciali, potevano essere utilizzati anche altri tipi di abiti. Durante i riti funerari, ad esempio venivano utilizzati abiti fatti con la pelle di leopardo. I piedi erano solitamente scalzi, ma si utilizzavano anche semplici sandali fatti con papiro, lino o cuoio.

Parte integrante dell’abbigliamento erano i gioielli, che tutti portavano e che avevano un valore diverso a seconda della classe sociale. Chi non poteva permettersi gioielli d’oro o di pietra preziosa, si accontentava di monili in ceramica e vetro colorato. Gli Egizi, però, ci hanno lasciato magnifici esempi di gioielleria, di cui erano veri maestri: sapevano usare, infatti, la tecnica dello sbalzo e della filigrana e impreziosivano gli oggetti d’oro con pietre dure come il lapislazzulo e il turchese.


Erano inoltre in grado di produrre la faience, una ceramica vetrificata di colore verde, rosso o blu.
Gli egizi portavano gioielli di tutti i tipi: dalle corone faraoniche agli anelli, bracciali, cavigliere, collane, orecchini che venivano utilizzati praticando un foro nel lobo dell’orecchio.