GLI DEI

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Come già sappiamo, gli Egizi erano politeisti, adoravano, cioè, molti dei.
Non avevano tutti la stessa importanza: alcuni erano adorati in tutto l’Egitto, mentre altri erano conosciuti solo in alcune zone del paese o adorati da alcune categorie di persone. Tutte le divinità hanno nelle mani l’ankh, simbolo della vita sulla quale gli dei avevano pieni poteri.

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RA dio del sole, era raffigurato come un uomo con la testa di falco e il disco solare sul capo. A partire dalla quinta dinastia (ca. 2400 a.C.) in avanti fu congiunto con il dio tebano Amon fino a diventare la più importante divinità del pantheon egizio con il nome di Amon-Ra. Egli rimase per secoli il dio supremo, tranne per un breve periodo durante il regno di Akhenaton (1350 a.C. - 1334 a.C.) quando fu imposta nell'Egitto l'esclusiva adorazione di Aton, il disco solare stesso.

AMON dio di Tebe, il cui nome significa “il misterioso, il nascosto” è una delle principali divinità dell’Egitto antico. Da dio guerriero e protettore del faraone venne ad un certo punto assimilato al dio sole Ra, con il nome di Amon Ra. E’ raffigurato come un uomo con due alte piume sul capo, o come un ariete, simbolo di fertilità.
MUT era la sposa di Amon. Veniva raffigurata con un copricapo a forma di avvoltoio e una doppia corona sulla testa. Assieme al marito e al figlio Khonsu, formò la triade divina di Tebe che ebbe come luogo di culto il celebre tempio di Karnak. Nel complesso templare di Karnak, davanti al tempio dedicato alla dea Mut, Amenhotep III fece costruire anche un lago sacro. Secondo la religione egizia, immergendosi nelle sue acque si veniva purificati.
ANUBI - Nella religione egizia, Anubi era la divinità che proteggeva le necropoli ed il mondo dei morti, per cui veniva anche chiamato "Il Signore degli Occidentali", cioè di coloro che stavano sulla sponda occidentale del Nilo (i defunti). Veniva rappresentato come un uomo con la testa di sciacallo, per identificare così l'animale che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte. La testa era raffigurata nera perché questo colore indicava la putrefazione dei corpi, il bitume impiegato nella mummificazione ma anche il fertile limo, simbolo di rinascita. Ebbe un ruolo importante nel mito di Osiride del quale imbalsamò le spoglie, su ordine di Ra, facendone così la prima mummia e divenendo quindi il dio protettore dell'imbalsamazione. Partecipava assieme al dio Thot che come scriba ne registrava la pesatura, alla pesatura del cuore.
OSIRIDE era il sovrano dell’aldilà, il dio della morte e dell’oltretomba. Il suo culto fu uno dei maggiori dell’Egitto e le sue statue ornavano moltissimi templi. Come dio dell' agricoltura veniva festeggiato nel mese di khoiak quando si effettuava la raccolta del grano i cui germogli simboleggiavano la sua resurrezione. Fu proprio lui, insieme ad Iside, a civilizzare l'umanità insegnandole l’agricoltura e la produzione del vino.
Veniva rappresentato con il viso di colore nero o verde e il corpo a forma di mummia.
ISIDE era la sposa di Osiride e la madre di Horus. Era la dea della maternità e della fertilità. Solitamente viene raffigurata come una donna vestita con una lunga tunica, che reca sul capo il simbolo del trono, mentre tiene in mano l'ankh. A lei si doveva l'istituzione della famiglia e l'insegnamento alle donne della tessitura e del ricamo.
HORUS era il dio della sovranità ed era raffigurato come falco o come un uomo con la testa di falco. Il mito più famoso riguardante questo dio è quello che lo descrive come il vendicatore del padre nei confronti di Seth, il quale gli tolse un occhio durante lo scontro. Seth dovette poi restituire l'occhio che venne guarito dal dio della magia Toth.
THOT - Thot è la divinità egizia della luna, della scienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo, della matematica e della geometria. È rappresentato sotto forma di ibis, uccello che vola sulle rive del Nilo, o sotto forma (meno frequente) di babbuino. In quanto inventore della scrittura era il patrono degli scribi. Fu egli stesso scriba del dio Ra di cui era segretario e visir.
Ptah - era il protettore degli artigiani e degli orafi. E’ raffigurato come un uomo mummificato con barba, che tiene fra le mani uno scettro composito con l’ankh (simbolo della vita), l'uas come bastone del potere, e il djed (simbolo della stabilità). Spesso ha sul capo una calotta di pelle.
SEKHMET - Il suo nome significa “Colei che è potente” e veniva rappresentata come una donna con la testa leonina. Era la dea della distruzione e della medicina. Figlia di Ra, era la terribile dea della guerra che impersonificando i raggi dal calore mortale del sole incarnava il potere distruttivo dell'astro, ma anche l'aria rovente del deserto i cui venti erano il suo alito di fuoco e con i quali puniva i nemici che si ribellavano al volere divino. Rappresentava anche lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo. Portava morte all'umanità, ma era anche la dea protettrice dei medici ed i suoi sacerdoti, molto potenti, erano spesso chiamati per la cura di patologie ossee, quali le fratture. Dal carattere molto pericoloso questa dea aveva quindi un lato benevolo. Era temuta persino nell'Aldilà dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi venivano sconfitti dalla dea che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno. Sekhmet incarnava il fiammeggiante Occhio di Ra.
BASTET - Bastet o Bast o Bastit è una delle più importanti e venerate divinità dell'antica religione egizia, raffigurata o con sembianze femminili e testa di gatto o direttamente come una gatta. Il suo luogo di culto più importante era la città di Per Bast, che i Greci chiamavano Bubastis, nei pressi del delta del Nilo, a circa 80 km a nord-est del Cairo, dove furono ritrovati molti templi a lei dedicati. Bastet nasce come divinità solare, personificando il calore benefico del sole, al contrario di Sekhmet che ne incarna il calore bruciante. In epoca greca venne assimilata ad Artemide, diventando così una dea lunare. Una leggenda dice che Ra, offeso dall’umanità che non lo venerava come lui desiderava, inviò Hator per punirla e sterminarla; la dea, prese le sembianze di Sekhmet, iniziò la strage, ma in seguito Ra, mosso a più miti consigli anche dagli altri dei, cercò di richiamare la dea furiosa. A questo scopo fece preparare della birra mischiata con ocra rossa per avere una liquido simile al sangue, e lo fece versare sul terreno. Sekhmet lo vide e lo bevve ed ubriaca si addormentò, calmandosi. Al risveglio, la dea assunse la forma di Bastet, incarnando così solo la parte benefica dei raggi solari.
HATHOR è una divinità antichissima della mitologia egizia ed è rappresentata come una donna con disco solare fra le corna bovine. Dea dell'amore e della gioia, veniva considerata la madre universale, in quanto generava il dio sole e allattava Horus e il suo rappresentante, il faraone. Era la dea della vita, ma anche la patrona dei morti e spesso aiutava Osiride nell'accoglienza dei defunti nell'Oltretomba. Si considera la protettrice delle sorgenti del Nilo e della potenza creatrice delle inondazioni, oltre che delle arti, della musica e del canto. Figlia di Ra, è strettamente legata a Sekhmet e Bastet.
MAAT - Nella mitologia egizia, Maat rappresenta l’ordine cosmico ed  era rappresentata come una donna con una piuma di struzzo sul capo. Era la dea della giustizia e della legge e fu mandata da Ra sulla terra per diffondere la luce e portare la pace. Nell'antico Egitto i principi di Maat erano parte integrante della società, e garanti dell'ordine pubblico.