ORIENTAMENTO
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I punti di riferimento servono per ricordare meglio una strada, per conoscere la posizione in cui ci si trova e per sapere quale direzione si deve prendere per raggiungere un luogo: servono cioè ad orientarsi nello spazio.

I PUNTI CARDINALI

Per orientarsi si usano i punti cardinali: Nord, Sud, Ovest ed Est.

 

ORIENTARSI CON…

Possiamo osservare il sole che sorge sempre a Est (o oriente) e tramonta sempre a Ovest (o occidente).
Individuati questi due punti è facile trovare i Nord (o settentrione) e il Sud (o meridione).

 


Osserva attentamente l'immagine. E' stata appositamente invertita per costringerti a riflettere. Dove viene disegnato, di solito, l'Est?

Per orientarsi anche di notte, gli antichi notarono una stella più luminosa delle altre cioè la stella polare che indica sempre il nord.
La stella polare fa parte di un insieme di stelle chiamato Orsa minore o piccolo carro.
Accanto si trova la costellazione dell’orsa maggiore o grande carro. 
L’ultima stella del Carro Minore è la Stella Polare.

Quando non è possibile vedere né la Stella Polare, né il sole usiamo la  bussola inventata dai Cinesi 1200 anni fa. Assomiglia a un orologio che al posto dei numeri ha i punti cardinali e al posto delle lancette c’è un ago calamitato che indica sempre il Nord.

 

Abbiamo studiato che per orientarsi bisogna usare i punti cardinali.
Nord = Settentrione = Mezzanotte
Sud = Meridione = Mezzogiorno
Est = Oriente = Levante
Ovest = Occidente = Ponente

All’interno della bussola c’è la rosa dei venti.
Ecco come si chiamano i venti:
N = Tramontana
S = Australe
O = Ponente
E = Levante
NO = Maestrale
NE = Grecale
SO = Libeccio
SE = Scirocco